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Zanzibar e i vicoli in pietra di Stone Town

Grandi laghi, monti altissimi e immensi parchi naturali abitati da animali d’ogni specie, dai fenicotteri alle zebre, dagli elefanti alle giraffe, la Tanzania è divenuta in brevissimo tempo una delle mete più gettonate per provare l’esperienza indimenticabile di un safari da urlo.
Quali sono le regioni ed i periodi migliori dell’anno per visitare questo meraviglioso stato africano? Scopriamolo insieme a Primaland Safaris, tour operator esperto nell’organizzazione di safari in Tanzania.

Il periodo migliore per un safari

Grazie alla sua vastità lo stato della Tanzania può essere suddiviso in quattro macro-aree, ognuna delle quali potrebbe essere visitata al meglio in un determinato periodo dell’anno.
Bisogna tenere presente che le stagioni, in Tanzania, sono invertite rispetto a come siamo abituati. Si possono prendere come riferimento quattro grandi città della Tanzania, tra cui Dodoma, la capitale.

  • Dar es Salaam (zona costiera):
    da giugno a agosto, è possibile soggiornare nell’ex capitale, complici i prezzi accessibili ed il clima mite ma non troppo umido;
  • Dodoma (zona altopiano):
    il periodo da maggio a settembre, nonostante le significative escursioni termiche tra giorno e notte, è il momento migliore per pianificare un tour;
  • Arusha (zona monte Meru):
    temperature gradevoli per tutto l’anno, con eccezione del periodo che va da novembre a marzo, durante il quale le temperature massime si impennano notevolmente;
  • Mwanza (zona Lago Vittoria):
    anche in questo caso è possibile soggiornare nella città tutto l’anno, complici le temperature gradevoli. È consigliabile, però, evitare i mesi da ottobre a maggio durante la stagione delle piogge.

Il periodo “invernale” che va da maggio a settembre è l’ideale per regalarsi un bel Safari, approfittando dell’occasione anche per godersi le finissime spiagge e le innumerevoli meraviglie naturali offerte dalla bellissima nazione africana.

I periodi da evitare

Da fine ottobre fino ad aprile, la Tanzania è spesso presa di mira dalle stagioni delle piogge, spesso accompagnate da temperature torride ed afose.
In alcune aree dello stato si assiste a periodi di brevi piogge da ottobre a dicembre, alternate a stagioni con precipitazioni ingenti e continue, da marzo a maggio.

Stagioni e clima

La Tanzania gode di un clima di tipo tropicale, con temperature non troppo dissimili tra loro nel corso dell’anno e ugualmente miti.
Nelle zone montuose, in particolare nei pressi del Kilimangiaro, le minime notturne possono scendere anche di parecchi gradi sotto lo zero, con una grande escursione termica rispetto al giorno.

Cosa mettere in valigia

A seconda del periodo dell’anno in cui si visita la Tanzania conviene portare con sé capi di abbigliamento e accessori differenti, tenendo sempre a mente che, viaggiando in aereo, è  fondamentale osservare scrupolosamente le regole riguardo alle dimensioni del bagaglio a mano.

Inverno (giugno – agosto)

  • area costiera: vestiti leggeri, una felpa per le serate fresche e un foulard contro il vento;
  • aree del Lago Vittoria, montagne e Altopiano: abiti leggeri per le mattinate, un giaccone o una calda felpa per le sere.

Estate (dicembre – febbraio)

  • area costiera: un ombrello o impermeabile, abiti freschi, una giacca o felpa per la sera;
  • zona dell’Altopiano e del Lago Vittoria: abiti leggeri, un cappello per proteggersi dal sole, un impermeabile o un ombrello e una felpa per la sera;
  • aree montane: abiti comodi e giacca o maglione per la sera.

Autunno e primavera (settembre – novembre e marzo – maggio)

  • zona costiera: abiti leggeri, un ombrello o un impermeabile, una giacca leggera per la sera;
  • zona dell’Altopiano: abiti leggeri e scarpe comode, un ombrello;
  • area del monte Meru: abiti e scarpe comodi e leggeri, ombrello o impermeabile, una felpa o una giacca per la sera;
  • zona del Lago Vittoria: abiti freschi, un ombrello o un impermeabile, una giacca per le sere.